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Programma Cultura #PerRecanati

 

Alla nostra Città è riservato un posto privilegiato nell’immaginario culturale italiano, ciò nonostante il potenziale del nostro territorio rimane inespresso.
Il M5S di Recanati propone di invertire questa tendenza con una progettazione a lungo termine che grazie alla messa a sistema dei servizi educativi a cavallo tra Istituti museali, scuole e centri di aggregazione, possa lavorare con la cittadinanza per diffondere la riscoperta della propria città e per far si che siano i cittadini stessi a sostenerla, curarla e renderla un posto accogliente e consapevole per coloro che la abitano e coloro che la visitano, mettendo in campo una nuova visione di Città in cui la cultura faccia da collante tra le periferie ed il centro e serva anche da strumento per colmare le diseguaglianze sociali.

Per troppo tempo le amministrazioni cittadine hanno relegato la cultura ad un rapporto di sudditanza con il turismo declinandola così alle mere regole di mercato. Proponiamo quindi di valorizzare e dare stabilità immediata alle realtà presenti sul territorio e nello stesso tempo di fornire gli strumenti per la crescita e lo sviluppo di nuove opportunità.

Le azioni che si intendono realizzare possono essere così riepilogate:

 

Stimolare la Cooperativa gestore dei Musei Civici “Sistema Museo” con una serie di linee guida e una visione di insieme per la progettazione dei servizi educativi e della didattica museale in sinergia con gli Istituti scolastici della città. La didattica museale, se ben costruita, si configura quale supporto alle attività scolastiche e alla rinascita delle coscienze cittadine;

Progettazione annuale di iniziative e servizi da svolgersi all’interno dei luoghi della cultura con l’obiettivo di far crescere il rapporto dei cittadini con il proprio tessuto urbano. La progettazione annuale e non sporadica permetterà di proporre abbonamenti, bonus, incentivi e trattamenti agevolati che andranno incontro alle esigenze del cittadino, dei redditi più bassi e dei giovani;

Creazione di convenzioni tra scuola pubblica e istituzioni pubbliche e private finalizzate ad organizzare giornate di formazione destinate agli insegnanti e agli studenti delle scuole cittadine tali da rendere docenti ed alunni consapevoli del patrimonio cittadino e facilitare l’accesso ai beni culturali del territorio;

Organizzare occasioni di formazione e costruzione partecipata in sinergia con i commercianti e le strutture ricettive del territorio al fine di mettere in relazione la cultura con il turismo;

Verifica e monitoraggio dello stato di conservazione del patrimonio cittadino;

Realizzazione di mostre dal basso impatto economico per l’amministrazione e dal grande valore culturale per la narrazione storica ed artistica del nostro territorio ricco di storia e di personaggi che hanno dato rilievo alla nostra città. Tra questi personaggi spiccano Giacomo Leopardi e Beniamino Gigli oltre a figure meno note come Giuseppe Persiani, compositore e direttore di un famoso teatro a Parigi, Girolamo Moretti, fondatore della scuola italiana di Grafologia, Lorenzo Gigli che fu pittore e direttore dell’Accademia di Belle Arti di Buenos Aires, ecc..

Politiche di reale sostegno alle associazioni e alle istituzioni culturali che promuovano percorsi artistici, di ricerca e di formazione sul territorio cittadino.

• Impostare una progettazione che possa includere la città nei sistemi delle reti territoriali con l’obiettivo di inserire Recanati nei circuiti nazionali ed internazionali;

Potenziare la partecipazione del Comune di Recanati alla rete dei Comuni del Lotto stimolando i soggetti in rete alla realizzazione di iniziative e alla ricerca di forme di finanziamento (“Art Bonus”) che possano sostenere il buon funzionamento e il mantenimento delle collaborazioni in atto tra pubblico e privato.

Individuare un luogo da destinare a Museo stabile di Arte Contemporanea al fine di collocare la vasta collezione di opere che erano esposte nel vecchio “Museo di Arte Contemporanea e dell’Emigrazione” situato nel Chiostro di Sant’Agostino prima che fosse destinato alla Scuola Elementare B. Gigli. Nella collezione c’erano opere pregevoli e molto quotate di Lorenzo Gigli, Valeriano Trubbiani, Arnaldo Pomodoro, Claudio Cintoli e molti altri.

Recanati non può e non deve essere solo un “brand” da sfruttare ma può e deve diventare un centro culturale riconosciuto: perché il turismo non è sempre sinonimo di cultura ma la cultura può essere il volano per il turismo, per la ripresa economica e sociale del centro storico e di tutta la città.

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