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Programma Welfare e politiche sociali #PerRecanati

 

La crisi economica ha contribuito ad erodere il tessuto sociale cittadino generando situazioni inedite per una realtà come la nostra: una categoria di nuovi poveri che sotto i colpi della disoccupazione, della pressione fiscale e di un sistema economico esclusivamente basato sul consumo non riesce ad arrivare alla fine del mese. Tutto questo ha una ripercussione diretta sul benessere sociale ed economico di tutta la cittadinanza e il modello di welfare fin qui adottato si è dimostrato spesso inefficace.
Il Movimento 5 Stelle propone una politica di sostegno che non sia più intesa in senso verticale ma che dia risposte in senso orizzontale, con un’azione generativa, che coinvolga direttamente i privati cittadini e le associazioni che operano sul territorio.


 

In tale ottica il Movimento 5 Stelle si impegna a:

 

 

  • Mettere in campo una serie di politiche attive che facilitino la fruizione del Reddito di Cittadinanza e che convoglino le ore di pubblica utilità sul territorio comunale. Il RDC infatti non è una misura assistenzialistica ma un patto equo e solidale tra le istituzioni e i cittadini e din tal senso va gestito.
  • Introdurre, per mezzo di atto regolamentare, l’istituto del baratto amministrativo per soggetti in difficoltà facenti richiesta. Si stabilirà la riduzione o l’azzeramento delle tasse locali, specificando per quali interventi, del tributo locale (Tasi,
    Imu, Tari, ecc.). Ogni anno sia i regolamenti che i bilanci di previsione dovranno prestabilire i limiti d’importo che l’ente
 è disposto ad accettare in cambio della rinuncia al credito tributario, individuando anche il tipo di tributo che condurrà ad una minore entrata. L’amministrazione porrà in essere gli strumenti di controllo necessari ad assicurare che la prestazione sostitutiva sia effettivamente eseguita prima di procedere alla contabilizzazione dell’utilità a sgravio, compensazione o riduzione del credito;
  • Promuovere in via sperimentale una nuova politica di sviluppo dell’edilizia sociale (Social Housing) con azioni incentivanti
 la costruzione e l’acquisto, in presenza di determinati requisiti, di unità abitative a basso costo con la partecipazione diretta del beneficiario;
  • Abbattere le barriere architettoniche che impediscono la piena fruizione degli spazi pubblici per le persone con problemi di disabilità;
  • Individuare uno spazio comunale
 da assegnare ad una Associazione di Volontariato in cui poter avviare un laboratorio dedicato in modo specifico alle problematiche legate al Disturbo dello Spettro Autistico (ass. Omphalos).

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